Mercoledì 12 novembre 2014

La parola giusta è quella pronunciata con amore.

Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (21, 15-27)

In essa non vidi alcun tempio: il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio.

La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna: la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l’Agnello.

Le nazioni cammineranno alla sua luce, e i re della terra a lei porteranno il loro splendore. Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno, perché non vi sarà più notte.

E porteranno a lei la gloria e l’onore delle nazioni.

Non entrerà in essa nulla d’impuro, né chi commette orrori o falsità, ma solo quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello.

Il suo tempio è l’Agnello… la sua lampada è l’Agnello… il libro della vita dell’Agnello!!!

Nel mondo nuovo, trasfigurato, tutto è ormai centrato sull’Agnello, Gesù Cristo morto e risorto; tutto avverrà – finalmente e realmente – “per Cristo, con Cristo e in Cristo”! (come diciamo in ogni Eucaristia).

Realmente Gesù Cristo si rivelerà come l’unico universale salvatore e Signore della storia; in lui e per lui entreremo con verità in quel giorno che non conosce sera; Gesù, la luce del mondo, riempirà di sé tutte le cose.

Questa nuova città-umanità è in piena e totale comunione con Dio, una comunione diretta, trasparente senza più veli o mediazioni. “In essa non vidi alcun tempio”!

Dio non è più incontrato attraverso qualcosa, ma faccia a faccia, e questo è il grande sogno dell’uomo, l’ansia profonda di ogni sua ricerca.

Alla domanda espressa dal Salmo: “L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio?”, rispondono le parole della fede: “Allora invece vedremo faccia a faccia, perché lo vedremo così come egli è”!!!

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