Lunedì 1 dicembre 2014

Il primo anello della solidarietà

è nella mia responsabilità.

Lettura del profeta Geremia (3, 6a; 5, 15-19)

In quei giorni. Il Signore mi disse: «Ecco, manderò da lontano una nazione contro di te, casa d’Israele.

Oracolo del Signore.

È una nazione valorosa, è una nazione antica!

Una nazione di cui non conosci la lingua e non comprendi che cosa dice.

La sua faretra è come un sepolcro aperto. Sono tutti prodi.

Divorerà le tue messi e il tuo pane, divorerà i tuoi figli e le tue figlie,

divorerà le greggi e gli armenti, divorerà le tue vigne e i tuoi fichi,

distruggerà le città fortificate, nelle quali riponevi la tua fiducia.

Ma anche in quei giorni – oracolo del Signore – non farò di voi uno sterminio».

Allora, se diranno: «Perché il Signore Dio ci fa tutto questo?», tu risponderai loro: «Come avete abbandonato il Signore per servire nella vostra terra divinità straniere, così sarete servi degli stranieri in una terra non vostra».

Siamo ancora all’interno del cap. 5, in cui il profeta tratteggia il castigo divino su Israele.

Il Signore elegge come suo ‘strumento’ una ‘nazione’, valorosa, antica, determinata e quasi invincibile: sarà essa che attuerà il castigo di Dio sul suo popolo.

Il brano odierno ci consegna anche due altre sottolineature; la prima, ricorda che il castigo/distruzione non sarà totale (altri profeti, come Isaia, hanno introdotto la categoria di ‘resto’, un piccolo nucleo fedele al Signore), La seconda ricorda ancora una volta la motivazione di fondo: il castigo che sopraggiunge per mano di una nazione nemica, straniera, pagana, è causato dall’aver abbandonato il Signore!

La formulazione a cui ricorre Geremia è anche letterariamente suggestiva: l’infedeltà è stata compiuta proprio sulla terra che il Signore stesso aveva dato al suo popolo, terra della promessa: qui c’è la possibilità di essere liberi.

Ora invece, si perderà la terra, e lontano dalla patria la schiavitù sarà ancora più lacerante e disperata!

L’uomo di oggi (ciascuno di noi) non si accorge nemmeno più della sua responsabilità morale del male che lo sta affliggendo! Che il Signore ci aiuti a saper far luce sulle nostre scelte e ci conduca a lui.

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